Aprire un’enoteca: requisiti, iter burocratico e un pizzico di marketing

bottiglie di vino esposte in enoteca

Aprire un’enoteca è il sogno di tanti. Tuttavia, per aprire e avviare un’enoteca occorrono degli investimenti, una preparazione e delle conoscenze tipiche di chi vuole intraprendere questa avventura. Insomma, non ci si può improvvisare. Servono professionalità, certificazioni, competenze, attrezzature, un locale all’altezza della situazione e tanta passione. In questo articolo, ti diamo una serie di consigli e indicazioni utili per aprire un’enoteca nella tua città.

Se sei certo di voler aprire un’enoteca, possiedi denaro a sufficienza e anche un locale da trasformare, è giunta l’ora di richiedere le autorizzazioni e seguire l’iter burocratico per realizzare questo progetto.

Ma non solo. È giunta l’ora di approfondire la conoscenza di ciò che andrai a vendere, di scegliere le tipologie di vino, i tuoi distributori e infine, di definire il tuo business plan.

Questi infatti, sono tutti aspetti che dovrai curare ancor prima di aprire la tua attività.

Requisiti, autorizzazioni e iter burocratico

Requisito imprescindibile per l’apertura di un’enoteca è, come per qualsiasi altra attività commerciale, il denaro. Considerando infatti i costi della burocrazia, quelli di ristrutturazione, arredamento e allestimento del locale, quelli di acquisto dei prodotti e quelli di allacciamento utenze, lapertura di un’enoteca richiede, almeno, un investimento di 70.000 €.

Ottenuto il denaro, la prima autorizzazione da ottenere è la SCIA (Segnalazione certificata inizio attività). Con questa, il Comune ti permette di aprire, modificare e cessare un’attività produttiva sul territorio.

DallASL, invece, devi ottenere il nulla osta che certifica lidoneità del locale dal punto di vista sanitario. Inoltre, devi richiedere la licenza per il commercio degli alcolici, che viene rilasciata dallAgenzia delle Dogane.

Una volta ricevuto le suddette autorizzazioni puoi procedere alla richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio per l’apertura della Partita Iva. Attraverso quest’ultima comunicazione avverrà anche l’iscrizione a Inps e Inail.

A quel punto, potrai richiedere l’autorizzazione all’esposizione dell’insegna.

Se, però, hai intenzione di dedicare uno spazio dell’enoteca alla consumazione del vino e di eventuali cibi di accompagnamento, sappi che ti serviranno ulteriori requisiti.

In particolare, dovrai attestare di avere seguito un percorso di studi attinente (Scuola Alberghiera), o di aver seguito con esito positivo un corso SAB (Somministrazione alimenti e bevande) professionalizzante certificato. Diversamente, devi attestare di aver prestato lavoro nel settore (almeno due anni consecutivi negli ultimi cinque anni).

Dovrai altresì aderire al sistema di autoregolamentazione HACCP, che sostituisce il vecchio libretto sanitario. L’HACCP attesta infatti che, tu, titolare dell’attività, conosci e adoperi le norme igieniche e sanitarie circa la manipolazione di prodotti alimentari.

Aprire un’enoteca: quale altro requisito serve?

Tra i requisiti non imposti dalla legge, ma in realtà necessari nella pratica, c’è anche la buona conoscenza del vino.

Aprire un’enoteca, senza conoscere le tipologie dei vitigni, le stagionalità e le proprietà delle etichette di vino che andrai a proporre, è impensabile. E le ragioni sono abbastanza semplici.

Essere inesperto, t’impedirebbe sia di gestire con consapevolezza la cantina (e i tuoi guadagni ne risentirebbero), sia di soddisfare le aspettative della tua clientela.

Già, perché difficilmente chi è disposto a spendere tanto per una bottiglia di vino desiste dall’accertarsi della competenza del venditore. Devi tenere conto che chi entra nella tua enoteca vuole essere sicuro di potersi rivolgere a una persona esperta e preparata per la scelta dell’etichetta giusta.

Senza contare il fatto che nella tua cantina potrebbe anche entrare qualcuno che non sappia districarsi fra etichette Doc, Dop ed Igp e, pertanto, bisognoso di suggerimenti.

Naturalmente, oltre mostrarti (ed essere) un’intenditore, devi essere anche chiaro, socievole, gentile. Insomma, un ottimo comunicatore.

Del resto si sa, la cortesia non richiede investimenti, ma va a nozze con la buona formazione e produce un sacco di risultati in termini di reputazione e fatturato.

Aprire un’enoteca: il locale ideale

Parlando del locale, il nostro consiglio, volendo fornire un servizio di qualità, è quello di partire con una metratura di circa 70 metri quadri di cui 25 almeno di cantina.

Più dell’ampiezza del locale infatti, conta la zona nel quale questo sorge. E diversamente da ciò che si pensa, non è necessario che sia centrale, ma che sia situato in una zona di passaggio, magari in un quartiere residenziale abitato da un certo tipo di gente (quella più propensa a frequentare la tua enoteca).

In un posto dove il vino è il protagonista assoluto l’allestimento dei locali è essenziale per la sua funzionalità e per creare la giusta atmosfera. Per quanto riguarda l’arredamento e l’allestimento del locale è dunque importante:

  • l’esistenza di unarea adiacente che funge da magazzino e/o cantina
  • l’utilizzo di materiali naturali quali il legno per dare l’idea di valore e tradizione
  • la presenza di scaffali di specifiche misure per ogni tipo di bottiglia
  • la scelta di colori caldi (come il viola, il rosso, il vinaccio) capaci di richiamare le tinte dell’autunno e dell’uva, di impreziosire le bottiglie ed evidenziarne le etichette
  • la presenza di decorazioni particolari (tralci di vite veri, botti in rovere, vetrine per bicchieri e faretti per valorizzare le bottiglie)

Infine, merita parecchia attenzione la scelta di attrezzature per il mantenimento di umidità, luce e temperatura: tre fattori di estrema influenza per tutto ciò che sta in bottiglia o botte.

Se la percentuale di umidità presente in cantina varia tra i 65% e l’80% nell’arco dell’anno non dovrai far nulla. Diversamente, dovrai intervenire aumentando o diminuendo l’umidità e, quindi, inserire nel tuo piano d’investimento sonde elettroniche per la rilevazione costante di umidità e temperatura.

Quali vini scegliere? Da chi rifornirsi?

Un discorso a parte viene fatto, invece, per la scelta dei vini da vendere e dei tuoi fornitori.

Puoi decidere di fornirti dai distributori oppure di farlo direttamente dai produttori.

Scegliendo i distributori, avrai il vantaggio di rifornirti nellarco di due giorni (o poco più), ma lo svantaggio di scegliere vini presenti in cataloghi più comuni.

Scegliendo i piccoli produttori, invece, avrai il vantaggio di distinguerti dalla grande distribuzione in quanto darai spazio a etichette meno note, ma costi un po’ più elevati e tempi leggermente più lunghi, legati per lo più alla spedizione.

Il nostro consiglio? Affidati a entrambi. E dedica una parte dell’enoteca ai vini più conosciuti e un’altra a quelli un po’ più ricercati e di produzione locale: farai contenti tutti.

Quali strategie di marketing adoperare?

La qualità dei vini proposti è indiscutibile per ottenere il successo. Tuttavia, un mix di strategie di marketing studiate ad hoc è forse ciò che prima di ogni altra cosa incrementa le vendite.

Il nostro consiglio per te? Sfrutta il marketing tanto tradizionale quanto digitale.

Scegli almeno 300-400 etichette, inaugura per bene la tua enoteca, promuovi il passaparola ma non sottovalutare il potere dei social.

Fatto ciò, coccola i tuoi clienti con tessere sconto e consegne a domicilio gratuite. Di tanto in tanto organizza serate di degustazione, magari servendo specialità alimentari di accompagnamento quali oli, sottoli, confetture biologiche e di stagione: la gente li adora!

Un packaging curato, complice del successo

In questo articolo hai visto quali sono i requisiti e le autorizzazioni necessarie per aprire un’enoteca. E hai anche compreso quanto fondamentali siano la tua personale preparazione, un locale ben arredato e le strategie di marketing adoperate.

Anche un packaging curato però fa la sua parte. Ecco perché oltre ai classici e intramontabili cesti in vimini ti consigliamo di proporre confezioni a tema che rispettino le stagioni, le occasioni e soprattutto le tue bottiglie.

Noi di Astucci&Shopper proponiamo collezioni di shopper per vini che spaziano dalle serie di in carta riciclata, a quelle più lussuose e resistenti. Scegli tra i tanti modelli personalizzabili disponibili e rendi unica lesperienza dei clienti all’interno della tua enoteca.

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